La “città centrale” e … le periferie metropolitane

Il consigliere Franco Brumana del Movimento dei Cittadini ha giustamente sottolineato l’esiguità del contributo della nuova amministrazione comunale al PTM (Piano Territoriale Metropolitano). Si poteva e si doveva raccogliere le idee del consiglio comunale su un documento così importante, che condizionerà i futuri PGT di Legnano. Invece a Palazzo Isimbardi è stato inviato un documento focalizzato siu un elenco di errori formali da correggere e sulle piste ciclabili, redatto dagli uffici comunali e privo di osservazioni politiche.

IL PTM detterà le regole, fra l’altro, per la riduzione del consumo di suolo, sui servizi di cui dovrà dotarsi Legnano in quanto considerata polo attrattore metropolitano. E, con un occhio alla sostenibilità, imporrà anche ai comuni di ridurre del 10% i consumi idrici, obbligando a ricorrere alle reti idriche duali tanto ignorate a Legnano.

Balza poi all’occhio l’individuazione di una “città centrale” formata da Milano e comuni di prima cintura, nella quale dovranno di norma essere localizzate le nuove funzioni metropolitane rilevanti a livello nazionale e internazionale. per farla breve, la città metropolitana è stata divisa fra centro e periferia!

Legnano ora non potrà che accettare le decisioni di Sala e città metropolitana, il tempo per farsi sentire è passato e ci sarà poco da lamentarsi in futuro.

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