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La “città centrale” e … le periferie metropolitane

Il consigliere Franco Brumana del Movimento dei Cittadini ha giustamente sottolineato l’esiguità del contributo della nuova amministrazione comunale al PTM (Piano Territoriale Metropolitano). Si poteva e si doveva raccogliere le idee del consiglio comunale su un documento così importante, che condizionerà i futuri PGT di Legnano. Invece a Palazzo Isimbardi è stato inviato un documento focalizzato siu un elenco di errori formali da correggere e sulle piste ciclabili, redatto dagli uffici comunali e privo di osservazioni politiche.

IL PTM detterà le regole, fra l’altro, per la riduzione del consumo di suolo, sui servizi di cui dovrà dotarsi Legnano in quanto considerata polo attrattore metropolitano. E, con un occhio alla sostenibilità, imporrà anche ai comuni di ridurre del 10% i consumi idrici, obbligando a ricorrere alle reti idriche duali tanto ignorate a Legnano.

Balza poi all’occhio l’individuazione di una “città centrale” formata da Milano e comuni di prima cintura, nella quale dovranno di norma essere localizzate le nuove funzioni metropolitane rilevanti a livello nazionale e internazionale. per farla breve, la città metropolitana è stata divisa fra centro e periferia!

Legnano ora non potrà che accettare le decisioni di Sala e città metropolitana, il tempo per farsi sentire è passato e ci sarà poco da lamentarsi in futuro.

Buone idee che fanno strada

Dopo quella della bicipolitana, parliamo di un’altra idea che viene da Legnano Futura.
Chi ha avuto la pazienza di leggere il programma che fu elaborato circa 4 anni fa da Legnano Futura, sa che l’idea di trasferire alcuni uffici comunali nell’ex tribunale non nacque con il DUP 2017, ma fu proposta dal nostro comitato civico.
Anche se qualcuno mette il cappello sulle nostre idee, ci fa comunque piacere constatare che alcuni nostri progetti stiano prendendo forma, segno che il nostro programma era ben costruito, frutto di ascolto della città, delle sue forze sociali, e di conoscenza del territorio.

 

Elezioni primarie il 26 gennaio 2020

A Legnano si vota per scegliere il candidato sindaco civico.
Candidati: Franco Brumana e Antonio Guarnieri.

Requisiti per poter votare:
Essere maggiorenni
Cittadinanza italiana e residenza a Legnano da dimostrare con carta d’identità. Se la carta d’identità non fosse aggiornata con la residenza a Legnano, va esibito anche un altro documento che riporti l’indirizzo di residenza a Legnano, a meno che l’elettore non sia già iscritto nella lista sezionale.
Contributo minimo facoltativo di Euro 2, ridotto a Euro 1 nel caso in cui votino più componenti di uno stesso nucleo familiare (da attestare verificando l’indirizzo di residenza)
Recarsi in un seggio domenica 26 gennaio 2020 dalle 9,00 alle 19,00:
– nell’Oltrestazione: Studio medico via Venegoni 54 ang. via Marco Polo
– in Centro: presso Gallerie Cantoni
– nell’Oltresempione: Bar Resegone via Resegone 68 ang. via Zaroli

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/IO-STO-CON-Brumana-105628567574996/

17 NOVEMBRE, ore 21,00 INCONTRO CON NICOLE ORLANDO al Leone da Perego

Una sala prestigiosa, come quella del Leone da Perego, per rendere omaggio ed incontrare una ragazza di 25 anni, che ha conquistato medaglie d’oro, argento e i nostri cuori.

Nicole Orlando ha vinto  a Roma  tre ori nei 100 metri, nel salto in lungo e nella staffetta 4X100;  ripeterà l’impresa agli Open European Championships IAADS di Póvoa de Varzim nel 2014, vincendo le stesse specialità dell’anno precedente in Italia.

Detiene due record europei : nei 100 metri e nel salto in lungo. Ai mondiali 2015 di Bloemfonteinin Sudafrica, alla prima apparizione in un campionato del mondo, Nicole si conferma assoluta dominatrice dei 100 metri, nei 200 metri, nella staffetta 4×100, del triathlon e del salto in lungo vincendo quattro ori e un argento[1] e fissando il nuovo record del mondo nel triathlon[2]

e tutto questo lo trovate leggendo wikipedia o seguendo i giornali.

quello che non troverete è quello che vivrete sabato.

Conoscerete una bella ragazza, piena di forza e di carattere, che ha imparato che spesso il vento e la vita stessa sembrano essere contrari, ma è vietato dire non ce la faccio.

E non lo grida, e non sbraita, e non è arrabbiata o superba, ma semplice e forte.

Per questo Nicole è un esempio positivo, perché non è diversa da noi, è solo una che non si è arresa.

 

#BRAIN FOR LEGNANO

“Ma che politica è questa? Qual è la differenza fra sinistra e destra? Cambiano i ministri ma non la minestra” …
Anche citando questo noto refrain musicale di Ghali sono sempre più i legnanesi che ci pongono dei quesiti sul futuro della nostra città.
Naturale aspettativa del corpo elettorale, dal livello locale fino a quello nazionale, è il rispetto dei programmi presentati. Tener fede a quanto promesso agli elettori è una regola d’oro per non incrinare il rapporto di fiducia verso gli eletti. Questo ovviamente per chi ha votato dopo aver letto i programmi, di certo nessun programma interessa a chi in cabina elettorale, a ogni elezione, ha scelto ispirandosi al simbolo del big nazionale di turno o per partito preso.
Soprattutto a livello comunale, quando si vota bisogna saper scegliere le persone.
A Legnano ci sono tante persone valide e competenti in ambito politico. Ci sono nei partiti, di tutti gli schieramenti. Ci sono nei movimenti, nelle liste civiche, nei gruppi politici; ma non tutte vengono valorizzate. Perché le teste migliori a Legnano rimangono il più delle volte tagliate fuori dai livelli decisionali della politica cittadina? Perché vengono spesso relegate a portatrici di acqua al mulino di ordini di partito provenienti da Milano o sono costrette a ritirarsi dalla scena politica? Ci sono molti politici cresciuti nella nostra città, che fuori Legnano si sono messi proficuamente a servizio di altre comunità; così come dei validi progetti civici nati a Legnano sono naufragati nella nostra città, mente altrove sono diventati spunti e riferimenti per delle efficienti amministrazioni comunali.
Insomma, a Legnano non mancano menti e buoni progetti, purtroppo il più delle volte sottovalutati a casa propria.
Noi di Legnano Futura stiamo sperimentando una bella esperienza multicolore. Abbiamo le appartenenze politiche più disparate, e c’è anche chi non ne ha, ma ci muoviamo in perfetto accordo perché mettiamo al centro l’interesse dei legnanesi. E allora le eventuali appartenenze politiche diventano delle diversità che arricchiscono, basta avere ben dritta la barra dell’equilibrio.
Abbiamo un sogno: le migliori teste pensanti (e disinteressate) che, andando oltre l’appartenenza politica, possano lavorare insieme per il futuro di Legnano. La “Legnano Futura” ha bisogno di legnanesi per Legnano.